Asja & Alessia, un amicizia oltre lo sport

26.01.2020

Asja, Asja Paladin e Alessia, Alessia Vigilia.

Venticinque e vent'anni, entrambe di settembre.

Certi addii offrono sempre un nuovo inizio, una nuova opportunità e questa 'fuga' oltre confine senza dubbio ne è la risposta più concreta. Lo sport, il ciclismo è un fantastico sogno, dove poter esprimere se stessi nel miglior modo, dove si può perdere ma anche realmente vincere, dove l'impegno e i sacrifici ci portano a conoscere i propri limiti, sempre così diversi, sempre così ambiziosi a migliorare il nostro livello di agonismo.

Ieri ricevevo questa fotografia, era quasi una promessa ma nulla di scontato, un tifoso chiede ed aspetta in silenzio il suo momento, la sua risposta.. Un'immagine capace di intercettare sguardi e attenzioni, una nuova maglia, il loro solito sorriso e quegli occhi che brillano, forse oggi un po' di più. Cambiano i colori da indossare, cambiano compagne ruoli e ambizioni, non cambierà mai il nostro tifo per loro.

Simpatia, talento e incanto per il piacere di godersi ancora una volta questo ciclismo rosa, per tutte le persone che si affacceranno sulle strade ad applaudirvi e ad osservare queste gesta sportive che ogni giorno crescono d'interesse.

E basterà un sorriso, una smorfia, uno sguardo, una linguaccia (come quella di Asja al Campionato Italiano a Notaresco) o una mano che si allunga per afferrare una bottiglietta d'acqua (come quella di Alessia nella tappa dei Laghi di Cancano al Giro Rosa) per accendere quel feeling che si crea tra tifoso e atleta.

Perché in gara la fuga porta spesso alla vittoria, perché nella vita la fuga porta spesso alla sconfitta.

Asja e Alessia, attrici e protagoniste in questo meraviglioso sport, anche senza bicicletta.

Buena suerte amigos!

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