Carbonari e Franchi, i postumi degli incidenti

28.02.2020

Un nome più importante. O forse NO !

Quasi alle porte della primavera, con l'autunno ancora vivo nella mente. In una stagione dove cadono le foglie, ma non tutte provocano lo stesso rumore.

Vorrei rinchiuderle e farle cadere in una stanza buia queste foglie, e ad occhi chiusi farle raccontare ancora una volta da chi lo fa di mestiere. Senza un nome, senza colore, senza riconoscere la figura della foglia ma con il solo rumore del tonfo a terra, solo con il dolore. Raccontare la gravità, saper descrivere in maniera equa quello che succede davvero, forse non interessa più a nessuno.

Prime pagine di giornale per poco più di un graffio e qualche giorno di riposo, cinque parole nascoste per chi subisce un centinaio di giorni di stop forzato lontano dalla bici.

Le cadute fanno parte del mestiere del ciclista, ma ogni ciclista ha un nome, non meno importante di un altro.

Tra pochi giorni ritornano le gare nella nostra bella Italia, ed anche loro spilleranno un nuovo numero sulla propria maglia.

‪31 luglio tocca ad Anastasia, sessantuno giorni dopo, il 30 settembre era la volta di Elena.

Trentuno luglio trentuno ottobre, tre mesi lontano dalla bici con un tutore che impedisce ogni movimento, senza nessuna colpa. Torto di un automobilista.

Trenta settembre quattordici gennaio, 106 giorni aggrappata a delle stampelle, senza nessuna colpa. Torto di un automobilista.

Mesi senza bici, senza la solita routine di atleta, lunghissime giornate con una vita completamente diversa, con il bisogno di avere sempre qualcuno al proprio fianco ad ogni spostamento.

Ma intorno a loro, quasi silenzio, se non qualche timido accenno.

Poi ci sono cadute lievi, ma esaltate su ogni giornale. Sono cadute, con un nome "importante", un nome che coinvolge "denaro", e qualche giorno di riposo si trasforma in fretta in titolo di Testimonial di Sicurezza sulle strade attraverso quel cassonetto marcio chiamato televisione.

Ma ora guardatevi attorno, non lo vedete che la gente vi guarda con occhi importanti, vi saluta timidamente, e appena dietro l'angolo raccontano all'amico "hai visto che mi ha salutato, la conosco bene quella la, va in bici, la fanno vedere alla televisione, ha salutato proprio me" . Beh, tenetevi stretti questi occhi, questi saluti, perché sono i più sinceri e li riceverete tutta la vita.

Tenetevi stretti certi messaggi, senza secondi fini, ma scritti tutti i giorni. Perché anche quando scenderete dal sellino, quando alla tv o sui giornali non ci sarete più, ognuno vi ricorderà per il sorriso che avrete mostrato, per quel saluto che non avete mai negato.

Ora, vorrei solo rivedere quel sorriso, quel traguardo a braccia alzate che lo scorso anno siete riuscite a raggiungere entrambe, fatelo ancora, e tutto quello che è successo, diventerà solo un timido ricordo.

Un nome più importante. Io dico NO !

Ad Anastasia Carbonari & Elena Franchi

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