Giro delle Marche 2020, il prologo di Recanati

03.09.2020

Il cronoprologo.

La prima di tre, quella contro le lancette del tempo.

Quella bella, particolare, preferita a chi la guarda dall'esterno, seduti su uno di quei marmi a bordo strada, con l'elenco delle atlete alla mano, scandendo nomi cognomi società ed una matita che segna il loro passaggio. Parole crociate e sudoku non reggono confronto contro la passione nello scandire tutto questo.

Recanati, città scelta per la partenza di questo primo Giro a Tappe di un dannato duemilaventi, con le atlete pronte a sfidare quello scorrere di secondi ben "definito", accanto alle mura di un "Infinito Leopardiano". Qualcuna esclama "non sono pronta" o "non è la mia specialità", ma siamo certi che nessuna di voi avrà il freno tirato, che limerete quei marciapiedi larghi colmi di gente curiosa che vi attende, e che quei rilanci ad ogni curva saranno volate verso il vostro personale trionfo.

Quelle righe non banali di Leopardi, sembrano descrivere questi tremila metri di sforzo infinito; "e questa siepe...il guardo esclude" vi annuncia l'impossibilità di vedere l'orizzonte mentre sarete chine sui manubri delle vostre bici tra le mura, attente a quelle quattro curve decisive del tracciato, insidie amiche o nemiche che vi faranno guadagnare o perdere secondi importanti. "Sovrumani silenzi, profondissima quiete" come a paragonare quel vostro momento rinchiuse sotto quell'elmo di protezione, senza sentire nessun rumore, nel vostro mondo nella vostra immaginazione con quello sguardo fisso in avanti, in un mondo fantastico, dove l'unico orizzonte possibile è la linea che delimita il vostro arrivo, la vostra quiete.

Un tempo limitato, nemico come la sabbia che precipita dalla clessidra, duecentoquaranta o forse trecento secondi, dove i fianchi dei tubolari non smetteranno mai di raffreddarsi.

Noi saremo li, dietro qualche muro o curva o dietro qualche siepe a coccolare il tempo, ad incitare il vostro nome, in attesa di rompere quel silenzio, di sentirvi arrivare, con il rumore delle lenticolari avvolto da un respiro pesante.

Regalateci le vostre gesta, il vostro momento intenso di fatica, e se capita uno sguardo ce lo faremo gelosamente nostro.

A Voi tutte, un "Infinito in bocca al lupo"  

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia