Giro d'Italia Tappa 7
Tappa 7 di dieci. Marianne Vos ha la meglio nel testa a testa finale con la tricolore Longo Borghini. L'olandese monta sulla carrozza dell'italiana, che la traina in una imponente progressione nei 1500 metri di salita finale, rimangono sole e negli ultimi 150mt l'atleta SD Worx mette la freccia, e sorpassa con uno scatto brutale. In un tracciato impegnativo ed ondulato, la prima azione è caratterizzata dalle casacche Bepink e Jumbo-Visma, Matilde Vitillo e Riejanne Markus si involano in un paio di tornate di fatica solitaria. Questa per Matilde è anche la seconda fuga del giro, a rimarcare la voglia di mettere in mostra il coraggio seppure di giovane età.
Tentativo annullato, ne riparte subito un altro, Lucinda Brand parte in contropiede e porta subito il suo vantaggio fino ad 1'20". Alla fine del terzo giro svaniva anche il suo tentativo, con le trainate delle varie squadre che cercano di portare le velociste al traguardo nonostante l'ascesa finale. Ci provano in tante ad anticipare la volata, ma si arriva ai -2km dal traguardo ancora con il gruppo compatto. Epilogo quasi scontato, generosità Longo, cannibalismo olandese, Vos scatta e spegne il pronostico che ci aspettavamo tutti, quello di un meritato primo gradino di Elisa, che tanto meriterebbe. Gara nella gara invece, per Lina, che rincorre in solitaria per gran parte della gara, il risultato più importante, ancora una volta quel tempo massimo da scongiurare. In ogni metro di strada riempito da tifosi, non manca per lei un applauso, un incitamento. Prima o ultima, oggi elogiamo l'ultima, in quella gara solitaria contro se stessa, a caccia di sogni, desideri, del poterci essere anche domani. Taglierà il traguardo dopo tanti minuti dalle prime. Ma il suo sorriso, regalerà a tutti l'apoteosi. Da sola, ha conquistato tutti noi, e soprattutto una tappa in più, quella che domani sconfinerà tra Veneto e Friuli.
