Giro d'Italia Tappa 9
Tappa 9 di dieci. Da Feletto Umberto al tanto temuto Monte Matajur per un totale di 122km. È la tappa che stravolgerà la classifica, dalla sesta alla decima posizione. Fuori dalle abitazioni, lungo tutto il percorso la gente appoggia la propria bicicletta, legandoci attorno un nastrino rosa, per mostrare così il loro tifo.
"Sono meno da temere proprio quelle cose che ci fanno più paura", e con queste parole, citando un "Vettorello, e tre" sbucano da un tornante a metà della seconda salita tre ragazze in avanscoperta. Alla radio avevano appena scandito i loro nomi, Borghesi, Zontone e l'instancabile Giorgia, che oggi conta il terzo attacco in fuga di questo giro. Probabilmente conoscevano già l'epilogo di giornata, ma quel provarci, quell'urlo "io ci sono", era troppo grande per non dar consenso a quella voglia di evasione. Un gruppetto di una trentina con le migliori, insegue a buona andatura, e annulla l'azione. Verso il monte Matajur l'azione dominante di Ashleigh Moolman, che si libera della compagna di fuga Longo Borghini involandosi verso una vittoria, targata ancora una volta SD Worx! Prima, seconda e terza !! Quarta, con un'ascesa perfetta a ruota delle olandesi, arriva Marta Cavalli, che balzerà poi al sesto posto in classifica. Mancavano duemila metri al traguardo quando quei denti stretti, dal gusto grinta, lasciavano capire che stava pedalando con gambe, testa e cuore. Nello stesso punto, qualche minuto dopo, con gli stessi denti stretti, stavolta dal sapore felicità. Marta apre lo smanicato mostrando la maglia sotto. "L'ho presa" mi urla, la maglia azzurra è sua! Sono capace soltanto di alzarle il pollice, perché condividere le emozioni in questo sport, anche per chi lo segue esternamente, provoca spesso, importanti emozioni.
