Grillo & Fede, compagne nel ciclocross

12.12.2019

Compagne, avversarie, la voglia di mettere la ruota anche solo di un millimetro davanti all'altra, oggi tu, domani io.

"Ma vai avanti tu, che a me mi vien da ridere"

Manca qualche minuto alla partenza, pronte in griglia con la loro divisa giallo nera.

Non mi era mai capitato di seguire il ciclocross, competizione forse scomoda da raggiungere, indispensabili diventano degli scarponi per non sprofondare nel terreno, un ombrello per proteggersi dalla pioggia.

Pronti, VIA !

E vorresti subito gettarlo quell'ombrello, per incitare questa fatica. L'acqua, che loro sembrano quasi non sentire, il fango, che pare essere un alleato!

Maglia giallo nera, ora, ma conosciute in altra veste e su altro terreno qualche mese prima, a La Spezia, trofeo Leclerc.

Parlavano di ciclocross, ma che ci sarà mai di così eccitante in questa disciplina, ne parlavano con così tanto entusiasmo.

"e va bene, avete vinto, verrò a vedervi anche lì"

Una, due, tre, quattro, cinque gare!

Pronto a scattare qualche foto, a capire questo sconosciuto ciclocross.

Scatto dopo scatto, gara dopo gara, loro sempre lì, pochi metri le dividono, prima una poi l'altra, si cambiano di posizione, ogni tanto scortate da qualche avversaria, ma a pochi metri di distanza, dove spesso nemmeno le loro ombre conoscono distanza. Concorrenti, tutte da incitare, per la fatica, per l'abilità, ma per loro diventa quasi difficile. Provate voi a pronunciare due nomi, neanche tanto corti, nello stesso momento, guardandole negli occhi, dentro il mirino di una macchina fotografica. Nemmeno questa frase ti mette respiro, figuratevi nella diretta di una gara.

Alè Nicole ! Alè Ale !

Alè Ale ! Alè Nicole !

Sembra quasi uno scioglilingua..

Poi capisci che non importa nemmeno urlare, dietro questo breve ma intenso impegno, c'è un viso attento uno sguardo concentrato, proiettato in avanti. C'è il fango, gli ostacoli, le avversarie, e forse il coraggio che viene loro lanciato da bordo strada non lo sentono nemmeno.

Poi, con la scusa di qualche fotografia, c'è uno scambio di parole, quello che ai tifosi piace, quello che basta per pronunciare :

"Ci vediamo domenica!"

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