L'Europeo di mamma Rasa
Trento, 11 settembre. Sulle strade dell'Europeo, mancano soltanto 36km al traguardo, tre atlete al comando ed un gruppo di appena trentacinque che insegue. Mancano tre giri al termine, il ritmo aumenta, si sgretolano ancora le inseguitrici. Olanda in fuga, e Olanda in testa che insegue, il solito mistero.
C'è un colore che risalta li in mezzo, un casco e due spalle giallo fluorescente che colorano la maglia della Nazionale "Lietuva".
<<Mancavano 22km al traguardo, mordevo di fatica il manubrio mentre Lippert imponeva un ritmo folle nell'ultima parte di salita. Un gruppetto di sette atlete tentava di tornarle sotto, mentre cercavo di trovare le forze per perdere meno secondi possibili. Ero lì a poche decine metri, piegata sulla bici, mentre finiva la salita ed ero sola. Sola ad inseguire i nomi più importanti della lista di questo europeo. Mi butto in discesa, con quel rapporto massimo di spinta, le vedo, cinquanta, venti metri, ma scattano e diventano ancora cinquanta, settanta. Non mollo, continuo da sola, le vedo, si guardano ed in scia rientro. Manca solo un giro, mancano soltanto 13km ed una sola salita. Stessa storia, stesso posto, stesso nome, stesso scatto. Rimango ancora a mordere il manubrio, lì a qualche decina di metri. Sono di nuovo sola, in cima alla salita, non mollo nemmeno stavolta, ed in discesa sfruttando la scia delle ammiraglie che mi precedono, raggiungo le sette davanti che ancora una volta rallentano in quel litigio 'tiro io o tiri tu' ! Mille metri al traguardo, la medaglia d'oro è ormai persa, ma ci sono ancora due medaglie da poter conquistare. Due curve secche prima del rettilineo finale, arrivo veloce alla prima e scheggio la transenna. Sono in quarta posizione all'ultima curva, ho un rapporto lungo che fatico a lanciare sui san pietrini, ma prendo velocità e riesco a conquistare il bronzo! >>
Mamma Rasa fa un vero capolavoro. Lei che in bici si diverte, senza l'uso di tecnologia.
Chapeau!
