Licenza UCI, costi e realtà
Ci vuole passione, ci vuole coraggio.
Quella di Renato non è una passione giovane o di passaggio, ma datata come fosse ormai un'ideologia di vita. Ho gareggiato con lui quindici o forse vent'anni fa, dirigeva già allora la squadra amatoriale denominata MendelSpeck. Neppure in quegli anni, la gestione era banale, tutto seguiva una linea ben precisa.
Dirigere una società ciclistica, oggi comporta uno sforzo enorme di tempo e di risorse economiche. La difficoltà di spalleggiare a fianco di squadre straniere molto attrezzate e sostenute, è un problema ormai che si evidenzia anno dopo anno in Italia. La licenza UCI, è un traguardo ambito, ma un punto di partenza per crescere anno dopo anno. È uno scalino, oneroso, che alza la qualità e stima di una società. L'impegno di una dirigenza seria, come in questa squadra, avrà anche la necessità di avere un gruppo di atlete che daranno il massimo per onorare il titolo acquisito. Una rosa stravolta, un gruppo nuovo per tre quarti di formazione, atlete esperte, atlete giovani ma tutte pronte a questa nuova sfida.
Ci voleva coraggio ed impegno, per balzare su un nuovo scalino di crescita. A voi ragazze, il compito di esserne all'altezza, perché si cresce insieme, di gruppo.
Perché il voler correre in una squadra UCI, non sia soltanto un capriccio, ma soprattutto un merito.
In bocca al lupo. 🍀
A Renato, a tutti voi !!
Mendelspeck
