Quello che nascondi, Chia

28.10.2021

Talvolta le corse più severe, non hanno numero sulla schiena. Giudichiamo spesso gli atleti, esaltando o criticando prestazioni senza neppure conoscere il nome di chi, ha il coraggio di mettersi in gioco. Chia, e non Chiara !

"Cado e mi rialzo tutti i giorni, perché reagire l'ho imparato dalle tue gesta. Perché fa male trovarsi a bordo strada, con addosso gli occhi della gente, mentre ancora metà gruppo rimane in gara. Aggrappata al sorso di una borraccia, con il volto al cielo cercando una tua parola sussurrata, il mio essere così forte l'ho imparato con il tuo silenzio. Il ciclismo che ci insegna un po' la vita, ma che talvolta ti ferisce e ti lascia sola ad affrontare certi momenti di sconforto. Tra fatiche e sacrifici, quei ritiri che affiorano sentimenti conosciuti, e ti appelli a qualche sguardo, di persone anche sconosciute, che ti regalano un sorriso, che ti sviano con poche parole. Ed ogni volta è un punto, riconosco i miei errori, ma giro pagina velocemente, ed affronto le difficoltà a testa alta, con quel sorriso sulle labbra capace di contrastare ogni prova che mi si pone contro. Vorrei, vorrei spesso un sasso in mano da scagliare in quella pozzanghera di ricordi. Scagliarlo forte per smuovere quelle piccole onde che delicatamente si formano con il vento, dove fantastico ancora i nostri sorrisi, l'uno accanto all'altro. Ti osservo, dentro lo specchio nel mio riflesso. Ci sei, anche quando mi pungo il dito mentre con la spilla fisso il numero sulla maglietta. Sempre li, a sussurrarmi le istruzioni di vita per poter vivere con i grandi. La mia gara la vinco ogni giorno, cercando di essere me stessa, senza adattarmi a chi, mi vorrebbe dettare la vita. Proprio così, leggera, sospesa con in mano una nuvola di palloncini, che mi fanno sentire più vicina a chi vorrei abbracciare. Come un girasole, che passa la sua vita senza distrazioni, a cercare la sua luce. Vorrei, vorrei strofinarmi gli occhi, e riaprirli nuovamente per ritrovare un'altra volta, un'altra fottutissima volta, il tuo viso da accarezzare. La notte, a mani conserte, mi stringo nelle mie stesse braccia, con una mano copro il tuo nome impresso nel mio fianco, e mi batte forte il cuore, e sempre un po' di più."

<<Vorrei vederti felice, con il tuo sorriso vero, non quello che mostri alla gente, ma quello che mi mostravi quando ci guardavamo negli occhi, emozionate, tra le difficoltà di quel momento. Vorrei un vestito di persone che capiscano il tuo valore, che accarezzino le tue emozioni>> 

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