Strade Bianche 2020, finalmente
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Esco in bici, sono soltanto 32 gradi, domani saranno 36 o forse 38. Ora vado a farmi qualche km a tutta, un po' di salita e magari un po' di sterrato, voglio sporcare le scarpe, impolverare la bici, voglio patire il caldo.
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PerchΓ© domani a Siena ci sarΓ la sesta edizione di Strade Bianche, e finalmente ritorna il ciclismo che fa innamorare la gente. Ho voglia di tifare le atlete, ma se non conosco il sapore della fatica, l'abilitΓ di guidare la bici sulla creta e se non soffro il caldo posso soltanto urlare il loro nome, senza potermi emozionare. Il loro sudore e la polvere, quella calda e appiccicata che avranno addosso, valgono come una medaglia, un urlo di vittoria. E' una di quelle gare che alza l'asticella di difficoltΓ nel settore femminile, Strade Bianche incoronerΓ domani chiunque arriverΓ in quella Piazza, che sarΓ purtroppo quasi deserta.
Alfred Hitchcock potrebbe farci un thriller di successo raccontando queste gesta. Fastidiose mascherine indossate a bordo strada, utili solo in mezzo a quella nuvola di polvere. Strade deserte, colme di fiati pesanti scanditi dai rumori di pedale, con le bici messe a dura prova, le bocche spalancate e secche a cercare l'ultima goccia rimasta nella borraccia, seppur impolverata, ma capace di regalare un ultimo conforto.
Uno sport, non per tutti, un sacrificio importante che il ciclismo richiede per essere presenti domani su quelle strade. Il trionfo in quella piazza, la polvere che rimarrΓ sospesa saranno i ricordi piΓΉ belli che porterete via con voi da Siena e per tutta la vita.
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E' una ragazza, una ciclista che sussurra : darei l'anima per poter fare quella corsa, mi sono messa a piangere oggi perchΓ© domani non potrΓ² partecipare.
A chi domani correrΓ Strade Bianche per la prima volta e realizzerΓ un grande sogno, a chi domani sarΓ alla seconda o piΓΉ partecipazioni e vorrΓ migliorare la precedente, emozionatevi e fateci emozionare. In bocca al lupo, che a Siena la Lupa non Γ¨ indifferente, complice della storia della cittΓ .
A Voi !!
