Tra padre e figlia

06.08.2021

L'articolato significato di quel passaggio di borraccia, che appare banale. Quel contatto dettato da pochi secondi, dove il corridore senza parlare afferra con sicurezza, e chi, appena un attimo prima la tratteneva la lascia andare a quello strappo. Se poi, come in questo caso, è un padre che passa il 'testimone' c'è uno sguardo che riconosce ogni espressione, privo di parole, che spezza il silenzio della fatica. In quella borraccia, trovi un sospiro, trovi la forza per non mollare, trovi la risorsa per mostrare ancora qualcosa. Allunghi la mano sudata con timore, ma l'afferri con sicurezza, talvolta qualche decimo di secondo la trattieni, in cerca di una piccola spinta, in cerca di una parola, per toglierti di dosso la fatica. Un sorso e ancora un altro, poi la riponi nella sua gabbia, e poi forse ancora uno sguardo dentro quel finestrino, strizzando gli occhi e via di nuovo con uno scatto in coda al gruppo.

Giuseppe l'ho conosciuto, e di tanto in tanto lo rivedo volentieri alle corse; lo vive con amore questo ciclismo, e quel passaggio di borraccia lo trasmette con l'anima aggiungendo sempre qualche parola, ne conosce il valore, il momento importante. A tutte le sue ragazze, indistintamente. Quest'uomo che quando sente un semplice "hey papà" lo vedi emozionarsi, scattando sull'attenti, a togliere fatica, a dispensare consigli. Ed Ylenia lo sa, che in lui può trovare ogni risposta. Meccanico, sostenitore, risolutore di ogni problema, ma soprattutto papà.

Il ciclismo femminile, vive e sopravvive per merito di chi lo fa con passione ed umiltà come Beppe, senza chiedere nulla in cambio, tranne il sorriso delle sue ragazze.  

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia