Una giornata Mondiale
C'è un ricordo, di un mondiale vissuto sull'asfalto in compagnia, che stasera rivivo seduto sul divano, in silenzio e da solo. Sono trascorsi circa una decina di giorni, forse il tempo necessario per accantonare le folli emozioni di quel momento. Lo rivivo per scoprire tutte le fasi di gara sfuggite da bordo strada, gli attacchi, le progressioni e tutto quello che un mondiale ti fa evaporare l'adrenalina. Veste azzurra, cercata ad ogni cambio immagine, proprio come nei passaggi vissuti quel ventisei settembre dietro le transenne.
Quelle teste volte alle nostre urla, quei nomi scanditi, ed il loro sguardo che cerca la nostra direzione. E' il nostro trofeo quell'attenzione rubata, Katia è impegnata nel suo tentativo di fuga ma si volta per un attimo. Vittoria !
Il sole rimbalza l'ombra netta sull'asfalto, quasi riconosciamo le sagome che passano in fretta e scompaiono, vorremmo ancora qualche passaggio, ma arriva presto anche l'ultimo, quello esaltante. Dal maxi schermo, seppur lontano si scorge l'azione di due azzurre, poi sull'ultima salita con quel duetto azzurro-orange, quell'Italia-Olanda che ci aspettavamo fino dalla vigilia...
Una banale pagella da 10&Lode, con la solita immensa Elisa, che ci regala quelle ripetute azioni d'attacco da brividi, la sua gara resa dura nel cercare di sfinire con eleganza le avversarie. Katia da monumento, primi giri in testa, poi all'attacco in fuga, e poi ancora a lavorare per il capitano. Marta, presente e attenta nel primo gruppo per tutta la gara, con un grande lavoro da gregaria in quel finale di rincorsa. Due ragazze giovani, ma con una conduzione da veterane e le forze che raddoppiano quando hai un capitano, che si chiama Longo Borghini.
Osservo la TV ora, e ricordo quell'ultimo loro passaggio, prima Elisa, poi Katia, poi Marta, l'ultimo filo di voce che mi è rimasto è per loro. L'amico Nicola sul gradino più alto di un muro adiacente alla strada stringe in mano dei fazzoletti bianchi e sussurra : "tienili, prendili al volo e asciugati le lacrime, si torna a casa."
Andate in strada ad ammirarlo il ciclismo, è gratis!
