Una Strade Bianche annullata, o solo posticipata ?
Vabbè, io vi immagino comunque li, dietro quella fettuccia che scivola a terra per dare il via alle vostre fatiche. Con i tifosi, di prima mattina che urlano già nei primi metri di corsa, e voi che vi allontanate velocemente da Siena.
Quei primi accenni di fuga, quel gruppetto in vantaggio di una manciata di secondi, quelle curve secche che anticipano il primo tratto di sterrato e qualche insulto per prendere posizione. Lì davanti quella nuvola di polvere diventa sempre più intensa e a metà gruppo già si vedono soltanto borracce volare al cielo per rimbalzare poi nelle campagne.
Polvere di creta che vi blocca il respiro, in quell'istante così odiata, e che vi viene pure da sputare, ma che un giorno racconterete con orgoglio, con i pensieri a quella fatica, e che nostalgia citando quel "io c'ero" .
Strade Bianche, un'altra volta. Questa volta NO.
Tuffo le mani a terra, mi sporco il palmo della mano, chiudo gli occhi e vi immagino comunque lì, su quelle rampe senza asfalto, che non puoi alzarti in piedi perché la ruota scivola, e con quel mezzo sguardo a cercare di capire da chi arriva l'incitamento del vostro nome..
Ora spolvero le mani, richiudo gli occhi, e vi immagino in quell'arrivo, in quella piazza, in quell'erta finale dove le urla della gente riportano l'eco in tutta la città, e dove le lacrime, da fatica si trasformano in emozione.
Siena è Strade Bianche e domani un po' di malinconia, ci sarà...
